giovedì 7 giugno 2018

Sui Marrani e sui Conversos

 La Fonte Capurro cui è debitrice questa immagine annota: "Ebreo - dettaglio di affresco del XIV sec. - Notare il distintivo rotondo che gli ebrei erano costretti a portare, altro elemento e non il peggiore della persecuzione che gli ebrei subivano dalla chiesa cattolica."

La persecuzione contro gli ebrei si sarebbe formalizzata nella Bolla papale Cum Nimis Absurdum di Paolo IV...

I marrani come vennero detti in Italia [in spagnolo "marranos", probabilmente dall'arabo moharrama, muharram, che significa "cosa proibita") erano ebrei sefarditi (ebrei della Penisola iberica), che vennero costretti ad abbracciare la religione cristiana, sia con la coercizione come conseguenza della persecuzione degli ebrei da parte dell'inquisizione spagnola, sia per "libera" scelta, per una questione formale. Molti marrani mantennero le loro tradizioni ancestrali, professandosi pubblicamente cattolici, ma restando in privato fedeli al giudaismo.
Con il termine" haram" (vietato) si indicava tra l'altro la carne di maiale, che ebrei e musulmani non potevano mangiare; in spagnolo e in portoghese viene usato come epiteto ingiurioso nei confronti degli ebrei.  Questi "conversos" (convertiti), come venivano alternativamente chiamati in Spagna, ammontavano a oltre 100.000.
Erano noti anche come "Cristianos Nuevos" in Spagna, "Cristãos Novos" (Neo-Cristiani) in Portogallo, "Xuetes" ("Xua", un termine catalano che faceva riferimento ad una mistura di carne di porco che si dice venisse consumata in pubblico dai Xuetes per dimostrare la sincerità del loro cattolicesimo) nelle Isole Baleari, e "Anusim" (costretti) dagli ebrei.
Con essi la storia della Penisola Iberica, e indirettamente quella degli ebrei, entra in una nuova fase, poiché furono la causa immediata dell'introduzione dell'inquisizione spagnola e dell'espulsione degli ebrei da tale nazione.
I marrani benestanti, che erano intensamente impegnati nel commercio, nelle manifatture e nell'agricoltura, si sposarono con appartenenti a famiglie della vecchia nobiltà; conti e marchesi impoveriti si sposarono senza esitazione con ebree facoltose; e accadde anche che conti o nobili di sangue reale si infatuarono di belle ragazze ebree.
A partire dalla seconda generazione, i neo-cristiani si sposavano tipicamente con donne del loro gruppo sociale.
Essi divennero molto influenti grazie alla loro ricchezza ed alla loro educazione, e vennero chiamati a importanti incarichi a palazzo, nei circoli governativi, e nelle Cortes; praticavano la medicina e il diritto e insegnavano nelle università; mentre i loro figli giungevano spesso ad alte cariche ecclesiastiche.

Categorie di Marrani, in un'ottica religiosa ebraica.
I Marrani e i loro discendenti possono essere divisi in tre categorie.
Convertiti per opportunismo
La prima di queste era composta da coloro i quali, privi di qualsiasi vero attaccamento al giudaismo e indifferenti a qualsiasi forma di religione, abbracciarono volentieri l'opportunità di cambiare la loro condizione oppressa di ebrei, in vista delle brillanti carriere che si aprivano loro davanti grazie all'accettazione del cristianesimo.
Essi simulavano la fede cristiana, quando ciò tornava a loro vantaggio, e deridevano gli ebrei e il giudaismo.
Diversi poeti spagnoli appartengono a questa categoria, come Pero Ferrus, Juan de Valladolid, Rodrigo Cota, e Juan de España di Toledo, chiamato anche "El Viejo" (il vecchio), che era considerato un brillante Talmudista, e che, come Diego de Valencia, anch'esso ebreo battezzato, introdusse nelle sue pasquinate termini ebraici o talmudici per deridere gli ebrei.
Ci furono anche molti che, per mostrare il loro nuovo zelo, perseguitarono i loro ex correligionari, scrivendo libri contro di loro e denunciando alle autorità quelli che desideravano tornare alla fede dei loro padri, come avvenne frequentemente a Valencia, Barcellona, e in molte altre città (Isaac b. Sheshet, Responsa, No. 11).
Convertiti solo esteriormente, per necessità
La seconda categoria consisteva di coloro, i quali conservarono come cosa preziosa l'amore per la fede giudaica, nella quale erano cresciuti.
Essi preservarono le tradizioni dei loro padri e, nonostante le importanti posizioni che occupavano, frequentavano in segreto la sinagoga e combatterono e soffrirono per la religione degli avi.
Molti dei marrani più facoltosi di Aragona appartenevano a questa categoria, compresi: gli Zaporta di Monzón, che erano imparentati per matrimonio alla casa reale d'Aragona; i Sánchez, figli di Alazar Yusuf di Saragozza, che si sposarono con i Caballeria e i Santángel; i ricchissimi Espe; i Paternoy, che giunsero dalle vicinanze di Verdun per stabilirsi in Aragona; i Clemente, figli di Moses Chamoro; i Villanova di Calatayud; i Coscón; i Bruno; i Cartiglia(no); i Brondo; e altri.
Convertiti solo formalmente, per forza maggiore
La terza categoria, che era di gran lunga anche la più numerosa, comprendeva quelli che cedettero alle circostanze, ma nella vita privata rimasero ebrei e colsero la prima opportunità di affermare apertamente la loro vera fede.
Essi non portarono volontariamente i loro figli al fonte battesimale; e, se obbligati a fare ciò, al ritorno a casa lavavano il punto in cui era stata versata l'acqua del battesimo.
Non mangiavano carne di maiale, celebravano la Pasqua ebraica e portavano l'olio alla sinagoga.
Nella città di Siviglia un inquisitore disse al reggente: "Mio signore, se desidera sapere come i Marrani rispettano il Sabbath, saliamo sulla torre".
Quando raggiunsero la cima, il primo disse al secondo: "Sollevi gli occhi e guardi. Quella casa è l'abitazione di un marrano; lì eccone una che appartiene ad un altro; e là molte altre ancora. Non vedrà fumo uscire da alcuna di esse, nonostante il freddo rigido; non hanno fuoco perché è il Sabbath".
Pretendendo che il pane lievitato non gli piaccia, un marrano ha mangiato pane non lievitato per tutto l'anno, allo scopo di essere in grado di consumarlo durante la Pasqua ebraica senza destare sospetti. Nelle feste in cui gli ebrei suonano il shofar, i marrani si recano fuori città e rimangono sui monti e nelle vallate, così che il suono non raggiunga la città.
Impiegano un uomo col compito di macellare gli animali, dissanguandoli, e consegnargli la carne a casa, e un altro per eseguire in segreto la circoncisione.
Critiche al criptogiudaismo.
Il criptogiudaismo dei conversos è stato messo in dubbio dalla storiografia più recente.
Lo storico statunitense Norman Roth nel suo Conversos, Inquisition, and the Expulsion of the Jews from Spain ha dimostrato la falsità di questa accusa ed ha ribaltato completamente la visione classica che si ha dei conversos: essi in maggioranza si sarebbero convertiti sinceramente al Cristianesimo.
I motivi per cui i conversos sarebbero stati perseguiti sono da ricercare nel fatto che spesso molti di loro trassero vantaggio dalla nuova condizione di cristianos nuevos.
Alcuni, grazie alla conversione, poterono accedere alle alte cariche ecclesiastiche (si veda il caso di Pablo de Santa María, arcivescovo di Toledo).
Il successo dei conversos e l'arroganza di una parte di essi attirò l'odio dei "vecchi cristiani", che iniziarono ad elaborare delle teorie sulla purezza del sangue (base ideologica degli statuti di limpiezza de sangre promulgati agli inizi del XVI secolo in Spagna) per poter distinguere i "veri" cristiani dai "falsi" (di qui il nomignolo di marranos).
La posizione degli ebrei nei confronti dei conversos .
La storiografia ha offerto due posizioni contrastanti degli ebrei riguardo ai conversos:
La prima vuole che gli ebrei abbiano solidarizzato con i marrani, giudicandoli con indulgenza; in Italia una speciale preghiera veniva offerta per loro ogni Sabbath, chiedendo che "Dio onnipotente li guidi dall'oppressione alla libertà, dal buio alla luce della religione".
Ai marrani che vivevano in segreta conformità alla legge ebraica, i Rabbini applicavano il passaggio talmudico: "Anche se ha peccato, deve essere ancora considerato un ebreo"; e un Anusim, che avesse colto la prima opportunità di recarsi in una nazione straniera e professare apertamente il giudaismo, poteva agire come testimone in questioni religiose in base alla legge rabbinica.
La econda, invece, ribalta totalmente il precedente punto di vista; infatti gli ebrei collaborarono attivamente alla persecuzione dei conversos.
Essi etichettarono i cristianos nuevos come meshumadim (ossia Ebrei apostati), e iniziarono a contrastarli, non tanto perché rei di aver abbandonato l'ebraismo, ma per aver tradito tutto il popolo ebraico.